martedì 1 novembre 2011

Dialogo fra un pastore afghano con un turista americano (Parte 1)

Turista: Le dico che le offro cento dollari per quelle pelli!

Pastore: Non voglio carta... cosa me ne faccio della carta? Voglio oro, incenso, cibo, oppio!

Turista: Ma questa è moneta! Dollari! E che Moneta! La più forte del mondo!!! Con questa puoi comprare oppio, incenso, oro, cibo!

Pastore: Con la carta scrivo lettere non compro cibo....

Turista: Non è carta, sono banconote, moneta, dollari, il buon Benjamin Franklin

Pastore: Un ritratto di chi? non mi interessano i ritratti

Turista: Ah ma sei duro! Non sai che cos'è la moneta?

Pastore: No io solo cibo, oppio e

Turista: e oro... certo certo capito! La moneta è un mezzo di scambio!

Pastore: Un mezzo? scambio? L'unico scambio che capisco è il baratto, cibo, oppio...

Turista: sì va bene ok, ho capito davvero... ma noi queste cose, da dove vengo io, le abbiamo superate...

Pastore: E da dove vieni? Dalla luna?

Turista: No dagli Stati Uniti d'America! Anche se un mio parente ci è stato sulla luna!

Pastore: Tu mi prendi in giro non ho tempo da perdere e mi sto innervosendo!

Turista: Ascolta ora ti spiego cos'è la moneta va bene?

Pastore: Sì ma fai presto devo andare al mercato a vendere le pelli a chi mi da cibo, oppio ed oro!

Turista: Facciamo una scommessa, se quando finalmente avrai capito cos'è la moneta ti stupirai come io credo della grandezza di questa invenzione, mi regalerai la metà delle pelli! Altrimenti riceverei in cambio tutto il cibo che desideri!

Pastore: Proprio tutto il cibo che desidero?

Turista: Sì ma devi convincermi che non sei stupito e non ritieni meravigliosa l'invenzione della banconota!

Pastore: Affare fatto!

Turista: Bene! Devi sapere che una volta anche noi usavamo il baratto...

Pastore: Ah ecco anche voi eravate normali!

Turista: Normali? no una volta anche noi eravamo arretrati vorrai dire! Era un'epoca che chiamavamo Medioevo e vivevamo in piccole comunità chiuse, con pochissimi scambi commerciali, dove in pratica non ci si conosceva a meno di dieci chilometri di distanza. Prima di quel periodo, durante l'impero Romano, già esisteva la moneta!

Pastore: Medio a che cosa?

Turista: Perchè stava in mezzo a periodi brillanti, a periodi di evoluzione! Perchè era una pausa oscura fra evi illuminati!

Pastore: Noi abbiamo sempre vissuto in questo modo e abbiamo sempre avuto tutto ciò che serviva, oppio, cibo, oro!

Turista: E vabbè! Noi abbiamo bisogni diversi, noi vogliamo il benessere vero! E soprattutto a noi piacciono gli scambi, anche su larga scala, siamo popoli che amano viaggiare..

Pastore: Ma anche noi abbiamo avuto mercanti, mercanti che portavano oppio e avevano in cambio cibo... molto semplice e normale!

Turista: Certo all'inizio era così, ma poi il volume di affari, di scambi è aumentato a quel punto, che diventava pericoloso e faticoso trasportare merci per merci e così...

Pastore: Così?

Turista: Così abbiamo inventato la moneta!

Pastore: Il pezzo di carta disegnato?

Turista: Sì! Cioè no! All'inizio non era così, all'inizio erano monete di oro marchiate a fuoco dal Signore di zona che aveva diritto di signoraggio, ossia, i mercanti portavano l'oro, il Signore lo fondeva, batteva moneta e ne tratteneva una percentuale.

Pastore: Mica scemo il Signore.... e non si sono ribellati i popoli e i mercanti a questa tassa stupida?

Turista: No era giusta e così era molto comodo, erano decisamente maggiori i guadagni che si avevano dall'aumento del commercio con la moneta, che le perdite per la tassa di Signoraggio

Pastore: Mah se lo dici tu... comunque continua è interessante...

Turista: Te lo avevo detto!

Pastore: Ho detto che è un racconto interessante non che mi hai convinto della validità del pezzo di carta...

Turista: Va bene! Allora dicevo?

Pastore: Il Signore, la moneta, l'oro

Turista: Sì! Allora, così nacque la moneta. Piano Piano gli scambi si intensificarono a tal punto che anche portare monete d'oro diveniva difficile e complicato!

Pastore: Siete un popolo mai contento insomma!

Turista: Ahahahah! Certo! Per questo dominiamo il mondo!

Pastore: Capirai...

Turista: Ehi Pastore!

Pastore: Cosa??

Turista: Niente. Comunque lì nacquero le prime banche, dove i mercanti depositavano le monete d'oro e ricevevano di pezzi di carta che attestavano i depositi e che potevano girare, in pratica erano lettere di credito che chiunque avesse presentato ai banchieri avrebbe potuto riscuotere, con sigilli riconosciuti e chiaramente con una commissione.

Pastore: Beh certo altra gente pelandrona che non faceva nulla e lucrava sul lavoro altrui!

Turista: Sei proprio uno sfascista!

Pastore: Un?

Turista: Ogni cosa diversa dal tuo ordine costituito è oggetto della tua derisione!

Pastore: Non ogni cosa, ogni cosa stupida... comunque continua!

Turista: Questi banchieri presero molto potere e spesso pagavano le lettere di credito in baronie, feudi e così via

Pastore: Fammi capire, questo lavoro di mediazione gli diede un tale potere da determinare gli equilibri di interi territori e clan?

Turista: Certamente. Ma favorì la nascita di un tipo di stato nazionale e la spinta a sempre maggiori scoperte e ricchezze

Pastore: Spiegati

Turista: Nel 1406 a Genova, in Italia, nacque il primo vero istituto bancario, un vero e proprio edificio in cui tutto questo avveniva. Le banche favorivano la circolazione dei beni attraverso la moneta d'oro e le lettere creditizie, questo rendeva più agevole la fruizione della ricchezza da una parte e spingeva i mercanti ad avventure sempre più ambiziose dall'altra. Inoltre i mercanti iniziarono a chiedere Stati nazionali, veri e propri corpi organici della nazione, all'interno dei quali fare scambi usando strumenti finanziari riconosciuti su larga scala.